lunedì 19 maggio 2008

DIARIO DI UNA TATA - Shari Springer Berman/Robert Pulcini

Questo film, in apparenza leggero e divertente, mette in evidenza un lato triste dei nostri tempi, sul quale è necessaria una riflessione collettiva. Se è infatti vero che la società in cui viviamo ci dà la possibilità di realizzarci da un punto di vista lavorativo ed economico, dall'altro ci allontana progressivamente da coloro che ci stanno intorno, primi fra tutti i membri
della propria famiglia. Siamo troppo presi dal desiderio di raggiungere i nostri scopi, per dedicare parte del nostro tempo a chi ne avrebbe bisogno, più che mai un figlio, relegato sempre più spesso a un semplice accessorio di una vita che ha bisogno di un certo numero di requisiti per definirsi “soddisfacente”.
Il paradosso si raggiunge quando finiamo col diventare vittime di noi stessi, travolti dal vortice delle nostre stesse attività, dalle quali non riusciamo più a staccarci e che ci impediscono di dedicare del tempo non solo a chi ci sta intorno ma anche a noi medesimi. La ricerca della felicità ci spinge così lontano e assorbe così tante energie da non accorgerci nemmeno di vederla quando la incontriamo, magari negli occhi di un bimbo.
La cosiddetta “tata” subentra quando il bambino diventa solo un fardello, un ostacolo che si frappone fra noi e i nostri obiettivi. La tata è colei alla quale scaricare letteralmente il pacco, la stessa che finirà col vedere crescere un bimbo che non è suo ma alla quale inevitabilmente finirà con l'affezionarcisi, dal momento che sarà il bambino stesso a vederla come una madre sostitutiva e non come una semplice supplente. La figura della madre vera e propria tende a svanire, a perdere importanza, una mancanza che avrà inevitabili riflessi negativi sullo sviluppo del piccolo, insomma, un dramma a lungo termine.
Questo film viene categorizzato come commedia, ma in realtà c'è poco da ridere.
                              

Anno di pubblicazione: 2007
Interpreti:


Guarda il trailer del film:


Guarda l'intervista (in lingua originale) a Scarlett Johansson:

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